Primo incontro del progetto Biblioteca

Venerdì 3 febbraio si è svolto il primo incontro del percorso del progetto Biblioteca dedicato al recupero del fondo storico del nostro liceo, percorso in cui vengono illustrate le caratteristiche di quest’oggetto d’arte, e la sua storia.

Il dott. Stefano Lusardi al lavoro con i ragazzi

Vi hanno preso parte i membri del gruppo Biblioteca e gli alunni di II A classico, guidati dal Dott. Stefano Lusardi, esperto esterno membro della associazione lonatese “Ugo da Como”: questo ente si occupa fondamentalmente della tutela dei beni appartenuti a Ugo da Como, personaggio di spicco vissuto tra Brescia e Lonato a cavallo tra Ottocento e Novecento. I membri della fondazione hanno provveduto a preservarne la casa, gli oggetti di uso quotidiano, e a mantenere inalterata la vastissima collezione letteraria cui aveva dato vita nel corso degli anni.

Ma, concretamente, di cosa ci siamo occupati? Nell’atrio del liceo, impossibile non notarlo, una serie di vecchi libri polverosi sono conservati in armadi in vetro, mai sfogliati, neanche li avesse piazzati lì Bagatta stesso. Venerdì tre febbraio abbiamo aperto quegli armadi e, con riguardo, abbiamo ripulito, letto e catalogato tutti i volumi del primo scaffale a sinistra, scoprendo che quei libri, anche se vecchi e polverosi, sono piccoli tesori di carta, alcuni risalenti addirittura a prima della fondazione del liceo.

Abbiamo rinvenuto testi di proprietà di Jacopo Cenedella, importantissimo studioso lonatese, un’edizione settecentesca in greco dell’Antico Testamento proveniente dall’Inghilterra, svariate opere classiche, libri di studenti del 1800, e molto altro ancora.

È stata un’esperienza direi unica nel suo genere, e per nulla noiosa: aprivi un libro e ci trovavi dentro le annotazioni del vecchio proprietario, disegni, e poi guardavi la carta e la copertina e magari ti soffermavi a leggere due righe; inoltre il Dott. Lusardi e il prof. Redana, docente di latino e greco del ginnasio, si sono sempre resi disponibili a sciogliere dubbi e soddisfare curiosità.

In quest’incontro abbiamo imparato qualcosa per il gusto di farlo, senza la minaccia dell’interrogazione o del compito in classe; una scuola nel significato etimologico del termine: tempo libero non sprecato, ma, al contrario, investito in un’attività estremamente arricchente.​

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